Il "Made in Italy" ha successo nella cantieristica navale accessibile

Luigi Zambon e Antonis Mangos
Il Cantiere Navale Sabaudia Etica che produce le prime barche a vela al mondo
che possono essere gestite e "comandate" da persone costrette sulla carrozzina,
dopo un periodo indispensabile di rodaggio per vincere la normale diffidenza verso
un mondo erroneamente ritenuto impossibile, comincia a registrare i primi successi.
Dopo il contratto per la costruzione di una barca da parte di Sailability Veneto,
un' Associazione che organizzerà corsi di vela e charter ed una linea di abbigliamento
per i futuri skipper portatori di handicap, ora il cantiere Sabaudia Etica ha ottenuto
una nuova commessa da parte di un'agenzia nautica greca che da anni organizza crociere
su imbarcazioni adattate per persone con disabilità motoria e che è rimasta entusiasta
dalla barca prodotta in Italia, che si è dimostrata l'unica al mondo all'altezza della
situazione.
Si è creata anche una partnership con la società greca che si occuperà anche della
diffusione sui mercati esteri di questo gioiello di creatività e di efficienza tutta
italiana.
Un gruppo di irlandesi si è anche trattenuto per varie prove in mare del prototipo
"Sabaudia Prima" con lo scopo di acquistare una barca di maggiori dimensioni
( 12.50 metri) per portare anche in Irlanda il "made in Italy" a vele spiegate.